Lino Sorrentino, hair stylist delle star: “La passione? Mi è stata tramandata dalla mia famiglia”

di Pierpaolo De Natale - Nato ad Amsterdam e cresciuto in Campania, oggi vive a Roma e nel tempo libero viaggia per il mondo alla scoperta di nuove realtà. Lino Sorrentino, 47 anni, è l’hair stylist più famoso della Capitale. Non c’è star del mondo dello spettacolo che non si sia affidata alla maestria delle sue mani. Nel suo salone di bellezza sito a Colleverde – a pochi chilometri da Roma – Lino Sorrentino da anni accoglie celebrities (in foto), cura i capelli di fotomodelle e top model, e rende unico il matrimonio di ogni sposa che gli si presenti, donandole un look da sogno.
Il coiffeur delle star vi aspetta a Roma, nel suo regno di bellezza. Intanto, ecco cosa ha risposto al Giornale di Puglia.

 

Da una laurea in Scienze dei servizi sociali ad hair stylist più famoso della Capitale. Dove nasce la tua passione per questo mestiere?
La passione per il lavoro di hairstylist mi è stata tramandata dalla mia famiglia, mia madre Anna in primis… Un vero talento, è a lei che devo l’amore e soprattutto il rispetto per questo lavoro, fin da piccolo spiavo i suoi movimenti e ne imitavo in segreto i gesti e in me cresceva la voglia di fare questo “mestiere”. in 5° ginnasio mi imposi per preparare io gli attori e le attrici che avrebbero lavorato ad uno spettacolo teatrale voluto da noi studenti, per i miei scoprirlo fu una vera sorpresa e così si rassegnarono all’idea che calcassi le loro orme professionali.

Hai collaborato con numerosissimi volti dello spettacolo nazionale ed internazionale ed è sufficiente navigare sul tuo sito internet (www.linosorrentino.net) per guardare foto delle tue creazioni. Ricordi ancora il tuo primo giorno di attività?
Non ho un particolare ricordo del mio primo giorno lavorativo in quanto il salone di parrucchiere e’ sempre stato casa mia, è li che tornavo quando tornavo da scuola, è lì che passavo spesso i miei pomeriggi, dove nel retrobottega studiavo e traducevo testi di greco o latino e di tanto in tanto facevo shampoo oppure passavo un colore. Un vero spasso!!!!
Ho sempre osservato con curiosità il lavoro dei grandi dell’acconciatura: uno poco noto ai più ma di grande talento e campano come me Lino Russo, ma anche Aldo Coppola , un vero rivoluzionario in quanto ad acconciature e “capelli disordinatamente composti”.
Ma c’è un momento della mia carriera professionale che ricordo con maggiore soddisfazione ai miei esordi: la mia prima acconciatura da Sposa, fui investito da una immensa soddisfazione e panico al tempo stesso. Sembrerà banale, ma mi sentivo investito di una grande responsabilità, quella donna aveva scelto me per quel giorno così speciale che sarebbe stato fermato da foto e video…. Non sono presuntuoso ma sono passati circa trent’anni e quella ragazza ancora pubblica le foto di quel giorno sui social ed e’ orgogliosa della sua acconciatura e del suo make up che era tra l’altro opera di Marina Avella, oggi mia moglie…

Svolgi un lavoro che richiede indubbiamente un grande impiego di tempo ed hai anche una famiglia numerosa: tua moglie Marine e tre bellissime figlie, Alessia, Maria Cristina e Aurora. Come concili lavoro e famiglia?
L’impegno che metti nel lavoro inevitabilmente ti ripaga di mille soddisfazioni, ma chiede anche qualche sacrificio, cosa alla quale non mi sono mai sottratto e le assenze dovute a motivi professionali cerco di compensarle premiandoci tutti con qualche viaggio, dove possiamo ritrovarci e staccare un po’ la spina.

Oltre a condurre la tua attività, quali sono i progetti che ti vedono e ti vedranno impegnato nei prossimi mesi?
Progetti futuri? Il mio motto è: “Facciamo bene quello che stiamo facendo”. Vivo molto il presente e ogni giorno cerco di dare il meglio di me e sono certo che arriveranno cose buone, inaspettate e non previste. Tra i miei prossimi impegni professionali c’è uno stage che mi vede insegnante di acconciature da Sposa, settore in cui credo molto e dal quale ho avuto tante soddisfazioni non ultime alcune “Spose” reali. Oggi vedo tra i giovani poca tecnica ed approssimazione, ma fame di conoscenza ed allora sarò lieto di mettermi al servizio di queste promesse della coiffeur italiana. Il “mestiere” è la via di fuga da questa profonda crisi e dobbiamo spingere tutti i giovani ad apprendere le vecchie arti… Io ancora ci credo!!

Articolo pubblicato su “Giornale di Puglia